Urologia

Cell-free DNA (cfDNA) nel carcinoma prostatico : un biomarcatore rivoluzionario

di Dott. Andrea Militello 1 min di lettura

L'armamentario per il trattamento per il carcinoma prostatico metastatico resistente alla castrazione (mCRPC) si è notevolmente espanso negli ultimi anni con l'introduzione di diversi nuovi farmaci approvati tra cui cabazitaxel, abiraterone, enzalutamide, sipuleucel-T e radium-223. Nonostante questi progressi, non esistono biomarcatori predittivi che possano beneficiare di queste opzioni di trattamento, ostacolando un approccio terapeutico personalizzato.

Cell-free DNA (cfDNA) è il DNA derivato da cellule apoptotiche che possono essere rilevate nel sangue periferico. cfDNA è costituito da DNA tumorale (ctDNA) e DNA non maligno, che è per lo più derivato da cellule ematopoietiche. Sebbene la maggior parte della frazione cfDNA provenga da cellule non maligne, la frazione di ctDNA è altamente variabile e generalmente aumenta nei pazienti con malattia più avanzata, il che riflette un maggiore carico di malattia. La rappresentazione delle metastasi da parte di ctDNA è stata dimostrata in un recente studio condotto su uomini con mCRPC che mostrava come il carico mutazionale nel ctDNA fosse fortemente correlato con quello delle biopsie tumorali metastatiche. Poiché l'emivita del ctDNA è relativamente breve (

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Dott. Andrea Militello

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